Sanrito 2016 Vince per passione e bellezza

Il Sanrito 2016 è stato il trionfo del fare fatto di passione e dedizione per gli altri, per sè e per un obbiettivo comune.
Alla seconda edizione è la testimonianza che si possono ottenere grandi risultati quando c’è passione e condivisione, completamente autofinanziato con lavorio volontario il livello del festival continua a crescere e a far letteralmente sognare organizzatori, partecipanti e pubblico.
Di seguito tutte le immagini, le rassegne stampa e i video a cui seguiranno i brani in gara e le migliori clip..godetene, succede nel 2016

<Così la Stampa>:

Con il brano “Due domande” Mano Manita ha vinto l’edizione 2016 di Sanrito
Margarita, grande successo del “piccolo festival di grandi canzoni” alternativo a Sanremo. La Banda Fratelli premiata per la miglior performance

Mano Manita (al secolo Marco Giorio, di Montà) ha trionfato all’evento

14/02/2016
matteo borgetto
margarita

«Mano Manita» (al secolo Marco Giorio di Montà d’Alba) ha vinto la seconda edizione di «Sanrito, piccolo festival di grandi canzoni», versione alternativa e tutta cuneese del più celebre concorso canoro di Sanremo.

Il trionfo ieri sera (sabato 13 febbraio), al circolo «L’Isola di Condorito» di Margarita, affollato da centinaia di persone per un evento che ha valicato i confini provinciali, confermandosi tra le manifestazioni di maggior interesse nel panorama musicale della Granda. «Mano Manita» si è aggiudicato il trofeo «Carlos Desnudo» (statuetta che riproduce in scala il patron del locale, Carlos Cid Esposito) con il brano «Due Domande», superando un’agguerrita concorrenza di altri nove musicisti o rappresentanti di band, in arrivo da tutta la provincia e anche dalla Valle d’Aosta.

Partecipanti

Premiata per la miglior performance la «Banda Fratelli» di Cuneo con «Morbidosità». Non meno applauditi Lizziweill (Cuneo) con «Pensieri meno certi»; il duo Beppe Puso ed Eugenio Rodondi (Cuneo e Torino) con «Consigli per una corretta cottura del maialetto sardo»; Pepe Nocciola (Stefano Perdichizzi di Busca, vincitore nel 2015) con «Dolori a mantello»; Matteo Moncalero (Cuneo) con «Tutto quello che ho»; Paolo Gaviglia (Savigliano) con «Dietro i colori»; i valdostani Autoscatto con «Mazara del vento»; Jego (Cuneo) con «Splendore» e «Le note che non vuoi» (Savigliano) con «Il tre gennaio sulla spiaggia».

Un successo che porta la firma dei direttori artistici Francesca Fiocco e Michele Dimiccoli, affiancati da una trentina di volontari con il fondamentale supporto della Piazza Boves Orchestra diretta dal maestro Maurizio «Il Cardinale» Guzzi.