Marzo all’isola condorito

via della stazione 64 – Margarita (Cuneo)
www.condorito.it

Sabato 1 Marzo / NINA MADU’ E LE RELIQUIE COMMESTIBILI + DOMINO TEPPA

Nina Madù e le reliquie commestibili è una rock band specializzata in canzoni surreal-demenziali.
Nina Madu’ semina nuova inquietudine grazie alle sue canzoni, con l’aiuto del Bullo Psicologico e dell’Abietto Infame. Presentano ‘‘Hirundo’’, il primo disco di Nina Madu’ e le Reliquie Commestibili realizzato durante la primavera 2013 e con la straordinaria partecipazione di numerosi musicisti ospiti.

Domino Teppa: il duo-tonico nato dall’unione di Teladi e Dj Piddu nel 2010, incontratisi sulla via vinilitica di Damasco. Dj set di soulfunk’n’roll estremo, con innesti vari e veri. Il potere del vinile, della black music d’annata, del theremin e dello space echo.

Venerdì 7 Marzo / SEX DRUGS + REBETICO

Nautilus presenta il libro di Elias Petropulos “Rebetiko”: “Vita, musica, danza tra carcere e fumi dell’hashish”. Un libro meraviglioso che vale davvero la pena di essere letto edito da Nautilus e a cura di Epaminondas Thomos. A seguire, per non spostare l’attenzione geografica, il concerto dei francesi Sex drugs & Rebetico direttamente da Toulouse che propongono un repertorio di musica tradizionale greca.
Poteva mancare una cena a base di specialità greche? Assolutamente no. Il tutto ad un prezzo assolutamente abbordabile di 15 € la cena, concerto a 3 € e per chi ha la tessera tessera tutto a 10 €.

8 Marzo Dr Panico-Enrico Botti- il MetaGruppo-Dj Magoz saranno il Festival per la Donna parole, musica, disincanto e bellezza

Dr Panico nasce in Lucania, ma presto emigra a Roma. Muove i suoi primi passi di cantautore moderno nei ritmi punk e nei suoni elettronici, tra chitarre elettriche, locali underground e ritornelli orecchiabili. Fin quando non scopre l’esistenza di un modo di cantare lontano dal mal di gola e dal nichilismo, uno stile dove le parole, se pesate bene, emozionano ed entusiasmano. Nel 2012 fa uscire, con la New Model Label, “So’ Ragazzi”, con cui definisce, a un primo ascolto, uno strano connubio tra beat elettronici e chitarre acustiche, e poi l’unione tra un modo di scrivere intelligente, ma molto informale, con un gusto per la frase ad effetto e la piacioneria. E’ in tour da marzo 2013 con una formazione da palco (voce, chitarra acustica, basso, sax, batteria elettronica) e una da locale (voce, chitarra acustica, sax e loop vari).

Enrico Botti, classe 1981, chitarrista , polistrumentista , autore di canzoni e scrittore. Approccia la musica a 11 anni. Nel corso della carriera musicale ha l’occasione di collaborare con svariati artisti e musicisti tra i quali Gerardo Balestrieri, Arturo Brachetti e Otto Wessely. Dal 2011 intraprende il percorso solista registrando un album (A trovare i miei amici), pubblicando un romanzo e traendone anche uno show. Compone e arrangia musica strumentale per chitarra classica. Attualmente si esibisce in solo o in duo con Cristian Longhitano alla batteria.

IL METAGRUPPO
Stefano Seghesio, il cantante dei Litio e Lorenzo Mo’, di Gruppo Maciste, hanno fatto amicizia e ora suonano e disegnano canzoni.

Dj Magoz: dj set Drum and Bass/Neurofunk/Techstep
Stefano Corso nasce a Cuneo nel 1991 e sin dalla tenera età comprende che la sua vita ruota intorno a note musicali come un leggero giro di bassi.Inizia a sviluppare la sua crescita musicale studiando e diplomandosi presso il “liceo artistico musicale” della sua cttà natale.Acquisisce così notevoli conoscenze tecniche in campo strumentale e ne sviluppa delle altre frequentando corsi di specializzazione permettendogli di poter iniziare la sua esplorazione nonchè passione nella creazione e composizione di canzoni proprie.Nel 2011,Stefano si trasferisce a Milano per conseguire una laurea in Economia Europea conferendogli così una maggiore possibilità di espandersi nel nord Italia oscillando tra Milano, Torino e Cuneo.Avendo conoscenze generiche in diversi campi e tastando molteplici generi,Stefano partecipa a diverse serate per poter individuare accuratamente uno dei generi musicali in cui poter incrementare le sue competenze.Ed è così che,dopo averne sperimentato di diversi quali il neurofunk,dubstep,drum and bass,psytrance e techstep,inizia a farsi conoscere dalle etichette discografiche,inserendosi per la prima volta non più come apprendista bensì come dj.Inizia così a produrre,creare,pubblicare ed espandere i suoi lavori nelle serate dell’underground milanese,nonchè torinese.Egli viene apprezzato ed ascoltato dalla gioventù odierna per il carattere colorato che fornisce ai suoi lavori,le note vengono alternate da leggere sfumature di suoni che conferiscono unicità,originalità,e soprattutto audacità al pezzo stesso.Trascorre le sue giornate tra lo studio intenso di artisti da lui apprezzati come idoli e la creazione di opere che possano in qualche modo modificare,inoltrare,ed incrementare di atipicità il rapporto dell’essere umano con la musica.Nel 2013 Stefano Corso,in arte Magoz, oltre ad espandersi musicalmente continua a diffondere energie positive,vibrazioni tali in grado di trasportarvi in un piccolo pianeta parallelo e di conferire voi una libertà che seppur temporanea vale la pena di degustare.

Giovedì 13 Marzo / BOB CORN + MODOTTI
Bob Corn, l’uomo con la chitarra. San Martino Spino è una frazione di Mirandola, comune del modenese immerso nel verde e luogo di nascita (nel 1968) di Tiziano Sgarbi, per gli amici Tizio, in arte Bob Corn. Dopo aver suonato nel gruppo grunge Fooltribe, fonda l’omonima etichetta indipendente, che negli anni successivi scopre e lancia diversi artisti. Inizia a scrivere musica nel 2001, ed è in quel periodo che nasce Bob Corn, l’alter ego che soddisfa le sue urgenze creative, mentre Tizio continua a essere quello di sempre. Con l’inseparabile chitarra acustica e i suoi testi sull’amore e sulle persone, Bob inizia a esibirsi in giro per l’Italia. Nel 2003 incide “Sad Punk And Pasta For Breakfast”, un album genuino e puro in cui voce e chitarra emozionano in modo spontaneo e diretto, con echi non troppo lontani di Will Oldham, ma anche di Damien Jurado e Devendra Banhart. Dopo molti concerti, anche all’estero, Bob Corn torna in studio di registrazione per “Songs From The Spiders House” (2006), che riprende il discorso introdotto dal primo disco e lo sviluppa con pezzi folk bucolici e brani country, parole semplici che si muovono su una chitarra pizzicata con maestria. L’album “We Don’t Need The Outside”, uscito nel 2007, è un piccolo successo: 10 tracce folk, originali e personali. Negli anni, Bob Corn sforna un disco bellissimo dopo l’altro: “From The Wooden Floor” (2009), “The Watermelon Dream” (2011) e il più recente, “Songs To The Wind” (2012), sette pezzi folk che scaldano il cuore.

Modotti: Siamo nel campo del post (hardcore), e senza bisogno di andare a scomodare i Fugazi, tiro fuori gli Unwound e gli Altro (è inevitabile) per dare un’idea di cosa facciano.
E’ un disco tecnicamente fatto davvero bene: il suono è molto fluido e ben curato, i Modotti si mantengono su standard alti e quando strabordano – come su  “Boyle” e “J. Curcas” (e su questa sì, magari chiamiamo cautamente in causa anche i Fugazi) – lo fanno impeccabilmente.
Anche la scelta di impacchettare il tutto con testi in italiano ci sta, è (quasi) sempre un valore aggiunto. Il colpo finale arriva con “Migranti”, in chiusura, che subito me la son vista cantata sotto al palco nei concerti, con l’adrenalina a palla. Questi tre sono validi, non c’è altro di utile da aggiungere. Questione di poco, molto poco, e se ne sentirà parlare. [fonte Rockit.it]

Venerdì 14 Marzo / PARTY SUONANDO IL VINILE
Hartmann, uno dei dj della serata, dichiara: What is house music? “E’ la regina di tutti i dancefloor del mondo. Assieme alla techno è stato il genere che per la prima volta ha visto ballare insieme bianchi, neri, gay, etero e drag queens. Una musica che continua ad infiammare le nuove generazioni. Oggi prende il nome di uk garage o bass music: martella un po’ di più e le sue basse spaccano la faccia, ma lo spirito resta innegabilmente quello degli inizi. Tra l’ altro, lo sapete che l’ house ha trent’anni? E’ una musica perfetta per tutti gli edonisti. Per tutti i poveri disgraziati. Come me. E’ l’ideale per tutti quelli che, una volta entrati in un club , non c’han voglia di sentire il predicozzo del solito rapper o le lezioni di vita e d’amore di quei cantanti dagli sguardi languidi e dai cuori infranti. Puro divertimento. 808, 909, bassline! Venerdi 14 marzo saremo al Condorito. Cigno, Mcd ed io. Una one-night all’insegna della prima house: targata Chicago & Detroit e successive evoluzioni fino al suono contemporaneo. Giuro che ci divertiremo”

Sabato 15 Marzo DelayLama e Dj Piddu

DELAY LAMA è un monaco tibetano elettrificato, oppure, ed anche, un robot con una storia, usi e costumi. I DELAY LAMA sono un gruppo musicale. Antonio e Luciano si mettono a suonare assieme nel 2008 a Pisa. Delle tastiere attaccate al computer e una batteria. Quasi subito compaiono dei microfoni con attaccati dei pedali-delay. Non ricordo di aver mai visto i microfoni senza pedali-delay.
Sulla batteria, al posto dei piatti, ci sono delle lastre di metallo.
Comincia così, nella stanza di Luciano.
Al gruppo si unisce dopo poche prove Marko al basso.
I tre si conoscevano già, più che altro per esperienze di improvvisazione.

All’inizio si riversa nel gruppo tutto quello che i tre fanno, ingombrando il palco del loro primo concerto del 2009 con innumerevoli strumenti. Clarinetto, pianoforte, santur, pedali vari e oggetti per usi rumoristici, oltre a quello che diventerà poi il set fisso del gruppo: basso, batteria, synth e voci.
A fine 2010 viene registrato ”PEACE AND PROG”, EP di 4 tracce, che testimonia la virata strumentale di quello che è diventato un power trio.

L’ibrido iniziale cerca una direzione. E la direzione è cercare un’altra ibridazione.
Dopo un po’ di live in giro per l’italia, prende forma il primo “album lungo” del gruppo. “HABLACABLAH” esce per Technicolor Dischi nell’aprile del 2013.
I DELAY LAMA sono tornati due, ma hanno alzato il volume.
Synth e batteria basteranno per fare quello che gli serve.

Chi li ha sentiti li ha descritti così:
“I Delay Lama suonano la musica etnica dei robot”
oppure
“manna math per la lega nerd”
ma anche
“un incrocio tra jannacci e i marlene kunzt-kunzt-kunzt” (con quest’ultima credo scherzassero)

Venite a sentire Venerdì 31.01.2013 ore 21.30 concerto al Bar Loco’s
facebook.com/delaylamaproject
delaylamaproject.bandcamp.com

Dj Bubu

Personaggio da sempre immerso con passione nelle vicende della musica ed equamente diviso fra lavori di produzione e riproduzione.
Inizia giovanissimo la propria avventura di selezionatore musicale, conducendo in fascia pomeridiana sulle frequenze della rimpianta Radio Wake-up di Cuneo.
Dalla radio ai dance-floor il passo è permesso dal mitico Rapi, che noncurante della sua giovanissima età (18 anni), decide di farne il pilastro di un’impresa memorabile: Il Capolinea di Entracque, uno dei rarissimi rock club di livello nazionale mai esistiti nella sonnolente provincia granda.
Il connubio è solido e duraturo, dodici anni di successi, tanto inaspettati quanto rimpianti da un’intera generazione di amanti del genere.
In questo lungo periodo le occasioni e le conoscenze si moltiplicano, dando vita a tutto ciò che segnerà l’esperienza musicale del d.j.

Venerdì 21 Marzo / SOL RUIZ

Aprite gli occhi, le orecchie e il cuore.
Il blues cubano psichedelico di Sol Ruiz è un ponte sospeso tra gli Stati Uniti e Cuba, che annulla le distanze tra mondi e culture solo all’apparenza estranei tra loro. Sol rende omaggio al carattere libero ed estroso della sua eredità cubana, all’anima ribelle e giramondo della sua città natale, Miami, e ai ritmi del sud diNew Orleans, dove ha approfondito e sperimentato i grandi stili compositivi americani – jazz, blues e musica Cajun. Il suo sound si è arricchito attingendo a una vasta gamma di generi musicali, da Son cubano e hip hop a world music, soul e funk, captandone ritmi e melodie e riarrangiandoli in uno stile originale e inconfondibile, contaminato anche dai suoni e dai colori delle città europee e americane in cui ha vissuto e si è esibita. Le sue ricerche stilistiche le hanno valso il titolo di cantautrice dell’anno di Miami, nel 2012, e il plauso della critica, da cui è stata definita “la versione femminile di Manu Chao” e “la Janis Joplin cubana”. I soggetti dei suoi testi sono schietti e singolari, spesso con uno spiccato senso dell’umorismo; scrive in spanglish, inglese, spagnolo, italiano e piemontese. Le esibizioni dal vivo di Sol Ruiz sono intense e trascinanti: hanno lo spirito di uno spettacolo punk rock e un temperamento d’avanguardia. Lo spazio si riempie del suo stile audace, della sua voce incisiva, della sua esuberanza. Sol è uno spettacolo da vedere e una gioia da ascoltare: ogni sua nota vi attraverserà.

Sabato 22 Dominoteppa e Claudia in Ghetto Diva ” Serata Ospedaliera”

Venerdì 28 Marzo / GIANCARLO FRIGIERI
Nato a Sassuolo nel 1972, è stato il batterista dei Julie’s Haircut e il frontman dei Joe Leaman, due band indie rock che hanno avuto un buon seguito nell’ambiente dell’Indie Rock italiano tra la fine degli anni 90 e i primi anni 00. Nel 2006 ha pubblicato il suo primo album solista in lingua inglese dal titolo “Close your eyes, think about beauty” al quale hanno fatto seguito alcune collaborazioni eccellenti. Ha poi pubblicato un 7 pollici insieme al leader dei Walkabouts, Chris Eckman. In questo 45 giri ognuno interpreta un brano dell’altro. Dopo una partecipazione insieme alla moglie Cristina in una compilation tributo a Leonard Cohen, Frigieri passa al cantato in lingua madre e nel Marzo del 2009 esce “L’età della ragione”, disco che si aggiudica il Premio Italiano Musica Indipendente come “Miglior disco autoprodotto dell’anno”.
Il 2011 vede Frigeri con un nuovo album dal titolo “I sonnambuli”, che lo porta in giro per l’Italia con un numero di concerti sempre crescente. Nel 2012 Frigieri firma un accordo di edizioni con la New Model Label di Govind Khurana. Insieme a loro e con la collaborazione di Dadive Tosches e della sua Controrecords fa uscire in autunno 2012 quello che ad oggi è ancora il suo ultimo album, dal titolo “Togliamoci il pensiero” con il quale inizia un nuovo giro promozionale di concerti sempre più numerosi. Frigieri è stato più volte inserito in questa o quella scena, è stato paragonato a Giorgio Gaber per via della particolare rilevanza dei testi, musicalmente sono stati tirati in ballo nomi come Bob Mould, Billy Bragg, Edoardo Bennato. Nel corso degli anni lo ha condiviso il palco con numerosi personaggi di spicco, sia italiani che stranieri. Tra gli altri ricordiamo Fairport Convention, J Mascis, Giant Sand, Max Gazzè, Califone, Nada, Offlaga Disco Pax, Dianogah, Baustelle, Dente, Le Luci della centrale elettrica.

Sabato 29 Marzo / IN CASO DI DUO SABRINA PALLINI E NUNZIO BARBIERI
Sabato 29 Marzo si esibiranno Nunzio Barbieri, leader dei Manomanouche e chitarrista di Paolo Conte e Sabrina Pallini, eccellenza vocale capace di interpretazioni intense e ispirate. Vi aspetto per una serata spettacolare e per ascoltare un sound speziato di sonorità esotiche e invenzioni. Cosa succede se si prende una chitarra classica e la si accorda seguendo le regole melodiche di un Raga indiano, e non a caso, il più antico mai conosciuto? INCASODIDUO (Sabrina Pallini voce, Nunzio Barbieri chitarra) semina  terreni  familiari e conosciuti con sonorità desuete e sconcertanti, facendo fiorire  un giardino di idee musicali multicolore e vi accompagna in un particolarissimo viaggio attraverso scenari sonori  del tutto incontaminati. 

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