Gennaio ALL’ISOLA CONDORITO

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via della stazione 64 – Margarita (Cuneo)
www.condorito.it

Giovedì 16 Gennaio / PUTAN CLUB (Fr / It) – OAXACA
Creando il Putan Club, François R. Cambuzat sfuggiva a parecchie cose:
-alla stabilità, sviluppando e rischiando la solitudine, o invitando altri artisti, preferibilmente di altre discipline, oltre la musica
-ad ogni chiesa musicale, rivendicando al contrario qualsiasi estetica ;
-all’industria musicale: fino ad oggi, il Putan Club non ha ancora desiderato pubblichare nessun album, privilegiando il concerto vissuto, unico ed irrepetible.
Il PUTAN CLUB è stato ideato come una cellula di resistenza, caratterizzata da un modo di agire ispirato ai primi complotti di partigiani europei durante l’ultima guerra mondiale (azioni di forza in luoghi diversi e vari) e di partigiani irakeni, afgani o ceceni odierni. La resistenza è organizzata con i mezzi più arcaici ed immediati del nostro secolo: dal pianoforte alla chitarra, dal respiro al rumore elettrico/elettronico come dal verso scritto alla parola urlata, come dire dalle pitture rupestri al concettualismo più arduo, o dal’avant-rock alla musica classica contemporanea alla techno/house più becera, dal bacio in bocca al calcio in culo, etc…
I luoghi dell’azione sono stati vari: dalla galleria d’arte newyorkese allo squat bosniaco, dal museo tedesco al club giapponese, dal teatro francese al bar andaluso.
oAxAcA nasce a Cuneo dal duo funk blues Stylefire, formato nel 2000 da Mattia Bernardi (batteria) e Alberto Boto Dutto (chitarra, Movie Star Junkies). Dopo 6 anni e una trentina di canzoni (7″ Obliquicity, uscito per la minuscola e defunta Mondo Mutato) la band passa alla completa assenza di struttura, istigata dal free jazz americano, la new thing, James Brown, il terrore per la matematica, Coltrane…

Venerdì 17 Gennaio / OLDSEED (Can)
Se sei un fan del cantautorato classico e non hai ancora sentito Oldseed è una cosa che devi assolutamente fare. Oldseed è il progetto di Craig Bjerring, canadese ora stabilitosi in Germania legato ad un songwriting impegnato e profondo. Scrive il genere di canzoni che rimangono subito in testa e che sono in grado di rivelare sempre qualcosa di nuovo ad ogni ascolto. La sua musica si ispira ai nomi leggendari della tradizione folk americano/inglese e filtrato attraverso l’etica DIY post-moderna. Oldseed ha realizzato nella sua carriera 6 album in studio ed una registrazione live nel 2004. Il suo prossimo attesissimo album per i cultori del genere uscirà nel 2014. Craig ha suonato ovunque in Europa e non solo, condividendo il palco e vari tour con artisti del calibro di smog, scott kelly (neurosis), howe gelb e lambchop per citarne alcuni. Si esibisce in solo chitarra-voce. La sua performance dal vivo è assolutamente unica, un live che lascia senza parole per la sua intensità.

Sabato 18 Gennaio / THE I DON’T KNOW
Gli I Don’t Know nascono da un idea di Luca Morchio (Luke), il futuro bassista della band, nell’anno 2004. Luke aveva un progetto che portò vari musicisti e aspiranti musicisti ad impugnare le asce nella sua band mentre altri elementi come il batterista e il cantante non erano ancora stati trovati , tuttavia Luke non fu soddisfatto dei chitarristi arruolati. Allora Luke chiamò come chitarrista solista il suo vecchio amico Francesco Torelli (Cisco) di grande abilità tecnica ed interesse per il genere musicale. Cisco però non potendo temporaneamente prendere parte alla band rinunciò all’offerta. Luke chiamò allora come chitarrista un vecchio compagno di scuola, Stefano Repetto (Steve), allora militante in una cover band Hard Rock chiamata “Rock’n’Roll Mines”. Steve accettò l’incarico e provvedette a trovare un valido batterista. Dopo varie ricerche fu arruolato Andrea Gazzola (Andre) di Mondovì. Dopo qualche mese di lavoro e di ricerca per un buon cantante Francesco Torelli riesce ad unirsi alla band. La band ora aveva il suo bassista, il batterista e 2 chitarristi ma mancava di un cantante. Dopo vari provini ad aspiranti cantanti, Luke, Andre e Cisco decidono di far cantare Steve che fino ad allora aveva rivestito il ruolo di chitarrista/cantante per poter andare avanti con il lavoro della band. Con alla voce e chitarra Steve, con al basso Luke,alla batteria Andre ed alla chitarra solista Cisco la band poteva finalmente fare il suo debutto sul palco nel 2005. Dopo 2 anni di concerti e di esperienza col gruppo però Cisco lasciò gli I Don’t know per la band “Litio”(www.myspace.com/litioband). Dopo vari concerti con sostituzioni di chitarristi, fra i quali Claudio Bozzolasco degli “Evilive” (www.myspace.com/eviliveinme) e Davide Garro degli “Sideslip to hell”(www.myspace.com/sidesliptohellrock), la band passa un periodo di vari mesi ferma. Nell’estate 2008 viene arruolato un giovane neo chitarrista di nome Matteo Giribone (Giri) per poter così riprendere il cammino della modesta band.

Venerdì 24 Gennaio / APE UNIT – SCREAMING EYES – NITRITORNO

Gli Ape unit sono una band proveniente dalla provincia di Cuneo che mischiano generi estremi come grind, noise e hardcore. Si ispirano a:Terrorizer, Siege, early Napalm Death with sparks of insanity brought by bands like The Jesus Lizard, Arab on Radar and The Locust.

Screaming eyes
Dopo il fermo di quasi un anno, gli Screaming Eyes, come li conosciamo oggi, rinascono nel 2008. Il progetto riparte con un nuovo batterista, Mattia Brocchieri, e un nuovo chitarrista solista,Amedeo Galleano.
Da quel momento il gruppo si concentra sullo sviluppo di un prodotto più completo e professionale.
Nel 2010 pubblicano un promo CD, “Still Breathing”, contenente tre pezzi, presentato al Nuvolari Libera Tribù il 16 giugno dello stesso anno.
Il disco è stato registrato alla Noise Factory Studio di Milano per le parti di batteria e al Metal House Studio di Torino per le parti restanti. Prodotto da Ettore Rigotti (Disarmonia Mundi), è uscito per Murdered Music nel giugno 2010 come antipasto per permettere al gruppo di trovare qualche contatto in vista della realizzazione di un album vero e proprio.
Grazie a questo il gruppo ha potuto esibirsi in ambito locale per qualche data live fino ad arrivare a Torino dove hanno suonato con gli Awaken Demons nell’ottobre del 2010.
La buona impressione suscitata da “Still Breathing” ha portato la band al firmare un accordo con l’attuale etichetta This Is Core e a registrare un album intero, inciso a maggio 2011.
Il primo album degli Screaming Eyes uscirà il 20 ottobre, si intitolerà “Greed”, e, a detta del gruppo, sarà un po’ più completo e maturo dal punto di vista della composizione e con un sound più potente, diretto e più originale. “Greed” è stato registrato in parte dal gruppo stesso e in parte (voci, effetti,  mix e master) agli Skie Studios di Roma da Becko (Hopes Die Last, Everland) e Cresta (Doomsday, Everland), un’esperienza artistica e personale molto importante per il gruppo.

I Nitritono sono un duo strumentale nato dall’incontro tra Luca Lavernicocca (Batteria) e “Sir” Siro Giri (Chitarra). Prendendo ispirazione da gruppi come ZU, Melvins, Fantomas, e tanti altri della scena noise/sludge, si è partiti in 2, cercando di creare un impatto violento e minimale. Utilizzando un’accordatura molto bassa, si è riusciti a creare un sound del tutto particolare e oscuro.

Sabato 25 Gennaio / DUE VALE
Due Vale si incontrano. Un paggio e un furfante. Si scambiano le loro identità e prende vita Vale and the Varlet, progetto esplosivo in cui il due fa amicizia con lo zero, separato dal punto. Frammenti sonori dolci e ossessivi e storie surreali senza tempo. Il mix di sonorità acustiche ed elettroniche si fonde perfettamente con la voce cristallina ed un pianismo sghembo e saltellante. Valentina “Varlet” Paggio: voce, piano, percussioni, 50% ignoto Valeria “Varlet” Sturba: violino, theremin, elettronica, 50% inaspettato

Venerdì 31 Gennaio / VOYEUR OF MY SELF – HEINRICH HARTMANN

VOYEUR OF MYSELF – 1.0 Il cerchio è chiuso?
La parola chiave è SCORGERSI. Scorgersi è vedersi inaspettatamente, cogliersi con uno sguardo all’improvviso. Quello che ci capita, a volte, passando davanti a una vetrina nella quale si è riflessi, o attraversando il bagno e notandoci con la coda dell’occhio nello specchio. Quello specchio in cui tutte le mattine, lavandosi, ci si vede senza guardarsi veramente. Da qui è partita una ricerca sul riconoscersi, sull’identificarsi o meno con la propria immagine, sul peso che le si dà in riferimento alla considerazione di cui abbiamo sempre bisogno. Mi ci è voluto un po’ di coraggio e attenzione; perché per tutto ciò, per SCORGERSI, bisogna crearsi delle trappole, cogliersi di sorpresa o tentare di fermare uno stato, senza fuggire.
Lo specchio, anzi gli specchi, da fortuiti nemici sono così diventati un po’ alla volta dei compagni di percorso per cercare di confrontarmi con me stesso e con gli altri. Sono uno strumento spietato che a volte paralizza e qualche volta dà movimento.
Installazioni, Stage e Light designer Agostino Nardella Fonico e montaggio audio Riccardo Di Gianni Scritto, diretto, interpretato da Tony D’Agruma

Heinrich Hartmann Attivo da un’epoca imprecisata, il cuneese dj hartmann vive e si manifesta in anni decisivi per la diffusione della cosiddetta “Club culture”. Oltre ad un solido impianto house, il suono del suddetto si caratterizza per l’eclettismo: electrofunk, bass music e disco convivono in un crescente delirio psichedelico. Hartmann è anche uno dei 4 playmob…

comunicazione de ufficio stampa a cura di:
G r a n d i o s a p r o m o t i o n s

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