DICEMBRE 2013 CINEMA, MUSICA E MAGIA

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Il 6 Dicembre abbiamo celebrato il lavoro iniziato l’anno scorso, con le idee e la musicaDj BuBu e la fotografia Nicolò Filippo Rosso, realizando il calendario del 2014,con la grafica di Rita Germanos. I volti e i momenti che ben rappresentano l’atmosfera che si respira nelle notti dell’isola. Il Calendario lo trovate con quello del wsf a 5 euri.
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Anche questa volta l’Art Work di Damiano Fenoglio del gruppo maciste colpisce nel segno, rendendo preziosa la collezione dei poster mensili che se volete potete richiedere per metterlo nel salone della zia che certo apprezza l’arte contemporanea.
8 poster saranno esposti in occasione della seconda edizione di “TUTTI IN UNA BOTTA” al Pachanca di montà d’Alba il 4 gennaio.
Dicembre è in qualche modo il mese della svolta, dove un anno si chiude e si tirano le somme e ci si ritrova con persone care.
Dopo la splendida serata di musica da viaggio con gli Athena Noctua e La Malora, che ringraziamo per la professionalità, l’amicizia e i racconti di ippopotami, la bella scoperta della Drumm & Base di Stefano Magoz,Eros e Diego. Sabato la colonna sonora dei PRIVATE CULTURE non ha visto molto pubblico, ma la musica e l’atmosfera hanno tenuto bene.
La seconda parte del mese riserva grandi sorprese, Ven 20 i Doino Teppa arrivano al capolinea in un clima di tensione che stà travolgendo il paese….“Secondo accreditatissime, ma un po’ timide fonti,
questi Domino Teppa, Tomino Deppao come diamine si chiamano,hanno più volte dimostrato comportamenti razzisti e omofobici accanto a malcelate simpatie neofasciste, lordando così i luoghi dove i nostri figli vanno a ballare e bere succhi di frutta.
Cuneo, che non ha mai permesso l’attecchire
di questi comprtamenti sul territorio, risponde
con un presidio presso il luogo del loro prossimo evento.
Per fare cosa? “

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Sabato 21 una delle serata più importanti della stagione vedrà l’incontro con due registi e la proiezione dle Film Documentario ” TERRE DI PITOTI, DI LOZE E DI VINO”
“L’aria è bella, va tutto bene, solo che l’ombra torna più presto sui piedi: le ultime sere di vacanze, in ottobre, il vino, la vendemmia, l’arare; non c’è davvero altro che conti che sentirsi l’anima in corpo”.
Rocco Scotellaro (L’uva puttanella)

Enrico Togni e Didier Gerbelle hanno scelto di fare i vignaioli, sono diventati custodi dei vigneti piantati dai nonni e giorno dopo giorno con piedi e mani affondati nella terra seguono il divenire delle stagioni, i suoi colori e gli umori.
La loro volontà di prendersi cura di un pezzo di territorio per partecipare con onestà, fatica e semplicità all’ancestrale trasformazione della natura in cultura esprime la passione di uomini sensibili ad un passato e fiduciosi in un presente in cui il rapporto tra uomo e natura possa generare buoni frutti.
Prima di loro, testimonianze analoghe sono visibili sui tetti della case valdostane dove posatori di “lose” hanno adagiato pezzi di granito per impedire che acqua e vento entrassero nelle abitazioni; mentre sulle superfici delle pietre della vallecamonica antichi abitanti hanno inciso raffigurazioni millenarie che hanno per oggetto l’uomo e la sacralità.
Le storie parallele di Enrico e Didier fanno parte di una realtà di montagna dove le condizioni ambientali sono spesso difficili e salire al vigneto richiede forza e perseveranza continue. I loro pensieri si rivolgono oltre che al proprio lavoro, alle proprie idee, difficoltà e speranze, anche al contesto del territorio, a volte con orgoglio, altre, con dispiacere.
Accompagnano la narrazione le considerazioni di Sandro Sangiorgi, giornalista e uomo passionalmente vicino al mondo del vino, che qua e là illuminano le problematiche e le caratteristiche della viticoltura di montagna.
Un piccolo viaggio tra i vigneti della Valle d’Aosta e quelli della Vallecamonica dove trarre qualche riflessione per il futuro agire dell’uomo verso una responsabile relazione con madre natura.

Davide Vanni

PROIEZIONE ORE 22,30
560137_10202659244271564_1731873755_nA seguire musica dal mondo, musiche dal Mediterraneo con Ospite Hamid Moumen da Essaouira Marocco per un finale Gnawa trance con gli OGGITANI gruppo di ricerca sulla musica tradizionale del Mediterraneo, cercano tutto cio’ prendendo ispirazionedalle culture più antiche, con un approccio rispettoso della tradizione ma nello stesso tempo riarrangiando i brani a perrenderli piu'”presenti” e per testimoniare un'”incontro armonico” tra le varie culture e tradizioni, cercando una musica che non vorrebbe nè confini geografici nè temporali: gli stili si fondono uno dentro l’altro e differenti culture si

compenetrano, così, confrontandole ci si accorge di essere tutti partecipi di una storia ricca di importanti diversità ma nello stesso tempo con un origine comune.

La formazione classica del gruppo è in quartetto (violino, chitarra, basso e percussioni) e abbiamo in repertorio un viaggio musicale nel Mediterraneo dove Il filo conduttore è la musica tradizionale.

Il repertorio spazia dalle danze occitane, italiane e francesi: scottish, rigaudon, curente, circoli, chapeloise ecc. alla tradizione pugliese con la pizzica dell’ultimo “medico”musicista; Luigi Stifani, alla tradizione violinistica delle montagne di Bergamo, all’antichissima musica sarda.

Il viaggio continua con la musica gitana dai Balcani al flamenco, alle tradizioni del Mediterraneo orientale: Grecia, Ungheria, Turchia, Curdistan e Israele, alla musica dell’antico nord Africa berbero (e Gnawa nello spettacolo con Hamid Moumen) e alla Belly Dance egiziana. Il tutto sapientemente e“filologicamente” unito in uno spettacolare viaggio musicale adatto a tutti.

Con solide basi musicali: diploma di conservatorio per violinista e chitarrista, e un approfondito studio del repertorio jazz-fusion per il bassista.

Sergio Caputo, professionista dal ’93 ha suonato con eminenti personalità musicali, dapprima nel Pop : con F.DeGregori nel CD “la valigia dell’attore”, Subsonica nel cd “subsonica”, Milva, due cd per il Manifesto con Lalli e due cd e un tour in Messico cn i genovesi rock-progressive Finisterrae, le Masche, Charta de Mar e gli svizzeri Artemondi e Al-Cal Govend, le sigle per Zelig Italia1con la Sanremese Red Cat Jazz Band.

Nel ’97 approda al folk piemontese e occitano con i Tendachent e vari gruppi capitanati dal ghirondista MaurizioMartinotti (le Vija, Dona Bela, Pau y Treva), poi con il nizzardo Patrick Vaillant nel gruppo Arco Alpino, conMichel Bianco nel Corou de berra e dal 2004 con La Paranza Del Geco di Torino, suonando sui migliori palchi d’Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Svizzera, Polonia, Inghilterra, Senegal, Marocco, Messico.

Nel teatro le colonne sonore per gli spettacoli del: Teatro della tosse, Teatro Alfieri ”il sig Bonaventura”regia diF.Passatore, Assemblea teatro, fino alla musica per “Italian Folk Tales” insieme a John Turturro (Teatro Carignano e Piccolo di Milano, San Ferdinando di Napoli 2010). Due viaggi di ricerca in Marocco e quattro tour in Senegal, negli anni ha suonato in più di 40 progetti conoscendo moltissime etnie e culture musicali.

Gli Oggitani sono:

Sergio Caputo – violino, violino elettrico, voce, percussioni.

Fabrizio Vinciguerra – chitarra acustica, voce, percussioni

Roberto Sciacca – basso elettrico, voce,

Belisario Fauzzi –cajon, darbouka, percussioni

Leggi su: http://riviera-dei-fiori.ponenteoggi.it/categorie/leggi-articolo/argomento/eventi-manifestazioni/articolo/sanremo-gli-oggitani-in-concerto-per-pigna-mon-amour.html#.Upp9rddes5Y#ixzz2mB2luDO3
www.Ponenteoggi.it

A SEGUIRE, I MILLENARISTI DEL TRASH
DIGGIEI7 SANS POIGNET

Il dj7 guastafeste propina:

Potage:
Micael Drake, scritturato da Kusturica (chi??) per un suo film di certo non per le sue doti attoriali. Non l’hanno nemmeno truccato.

Entrée:
Steven Britain, pugile, nasce cieco e alla giovane età di 3 anni si scopre sordo. Mixa dischi con gli occhiali da sole.

Punch alla Romana:
Nazareth Garfunky, si porta dietro il suono delle catene dei canestri californiani. Lui è LO SVEDESE, mantiene però le sue sembianze mediterranee.

Dessert:
Dave Politiks, secondogenito del Maggiordomo di palazzo di Austrasia ed in seguito maggiordomo della sua prima moglie, Rotrude di Tréves (da non confondere con la figlia di Willigarda di Baviera).

Condurranno Mago Zurlì+Ether Parisi.
Previsto gran finale in topless (…per Mago Zurlì)
RIMPIANGERETE LO STUDIO 54
INVOCHERETE HIT MANIA ’96

Venerdì 27

TOROROSPO E DJ BUB

Sabato 28

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street retro

CAPODANNO? SORPRESA