Venerdì 31 Maggio EDO, ORDEM , PEDRO NAVAJA SOUND MACHINE in concerto

Venerdì 31 Maggio

EDO: il giovanissimo songwriter torinese esordisce con il singolo Tempo Perso.

Vent’anni appena compiuti, ma una maturità artistica e un talento rock fuori dal comune!
Suoni viscerali, liriche taglienti e mature, atmosfere che si rifanno alle nuove contaminazioni del rock internazionale.

ORDEM: THE QUIET RIOT è il singolo estratto dall’omonimo album

“The quiet riot” segna l’esordio discografico per la band piemontese: una tavolozza di colori composta dalle incursioni più rock e ritmicamente trascinanti, da episodi dalle venature pop-melodiche e da ballad in un continuo passaggio tra solidità ritmica, ricerca armonica, profondità lirica e aperture ariose.

PEDRO NAVAJA SOUND MACHINE in concerto
Le sonorità dei Pedro Navaja Sound Machine nascono da una fusione di stili, suoni e ritmi provenienti dalle culture ed esperienze musicali di ognuno dei componenti del gruppo, che è molto eterogeneo. Marasinha Kasun Dias , il batterista, arriva dallo Sry Lanka; Paola Escobar Berrios (chitarra e voce), Kiangpo Hau (basso) e Sergio Rebolledo Gelos (chitarra solista) vengono dal Cile; italiani sono invece Marta Antonucci (voce, piccole percussioni), Mario Martini (tromba), Tekki Driver (sax), Tony Carvelli (trombone), Andrea Palermo (chitarra ritmica). Ciò nonostante i Pedro Navaja non si definiscono una “banda multietnica”, ma il perfetto risultato della realtà in cui vivono, che, di fatto, nell’ultimo ventennio ha dato vita a un tessuto sociale e culturale multietnico. Per questo i Pedro Navaja credono nella militanza della multiculturalità e dell’integrazione sociale e hanno scelto di contaminare il loro repertorio musicale con diversi stili, dalla cumbia al reggae, passando dal raggamuffin, il blues, il rock, lo ska, insomma, dando vita a quella che in Sud America chiamerebbero la “Pachanga”.
Fin dall’inizio Genova, città ricca di diversità da cogliere e mescolare, ha dato occasione e sostegno a questa “banda meticcia” che prova a portare avanti un “ritmo mundial”. Il gruppo è infatti stato supportato anche da numerose realtà genovesi, da enti, associazioni e locali che hanno incoraggiato la tendenza a credere nella musica dal vivo non solo nei club preposti ma anche in piccoli pub insospettabili e nelle raccolte piazzette del centro storico.