Sabato 16 Marzo ” Il Caffè dei treni persi” ( Bologna )

CAFFE’ DEI TRENI PERSI
Francesco Loro – voce, chitarre, mandolino / Antonio Renna – flauto, ottavino / Gabriele Palumbo – violino, diamonica / Giacomo Rubin – chitarre, xilofono / PunkDandy – bassi / Jonathan Sanfilippo – batteria /

Un collasso del tutto indisturbato è il primo disco del sestetto bolognese Caffè dei treni persi, in uscita il 21 gennaio 2013. Dopo due EP e tanti concerti (e riconoscimenti) nel panorama degli emergenti, la band è finalmente entrata in studio per registrare un album di 14 tracce che raccontano, in modo tanto disincantato quanto ironico, la realtà di un paese per vecchi che sostituisce l’abitudine ai sogni, la paura all’energia, in un avvelenamento lento del futuro il cui unico antidoto sembra essere la poesia, tutta da ritrovare.
Come in un concept-album, le canzoni si susseguono sul filo dei casi della vita quotidiana, fatta di ipocriti simboli della scala sociale (Il volo), di occasioni perse (Il caffè dei treni persi), di amore e poesia (La conta), di giovane resistenza (Partigiano, con la partecipazione del vulcanico Stefano “Cisco” Bellotti, ex Modena City Ramblers), di notti solitarie cittadine (Caducittà), di complicità che diventano tradimenti (Il barbiere di Sicilia), di migranti di ieri e di oggi (Nuovo sole), di precariato (Adamo Blues), di ansie che diventano un grande naso che ti soffoca (Nevrosi)… Con un grosso capodoglio in apertura del disco, simbolo di un peso grigio che ormai aleggia su tutti, giovani e non: “Qui bisogna imparare a nuotare o si annega, tirati a fondo dal grande capodoglio. E ci attende il sole oltre il suo dorso scuro”, è scritto nelle note di testo che accompagnano la canzone.
Si ride, si pensa ascoltando il disco, disseminato di piccole geniali invenzioni testuali e musicali, nelle quali trionfa la dimensione acustica live, e persino la rumoristica “casalinga”.
Quasi inevitabilmente, il video scelto per il lancio dell’album è Il caffè dei treni persi.Girato in stop motion, sarà online sul canale Youtube del Caffè dei treni persi a partire dal 7 gennaio 2013.

Ci sono passione e grandi capacità in questo sestetto, e soprattutto trovo in loro una qualità inusuale e preziosissima: mancanza di fretta. Pazienti e delicati, i Caffè dei treni persi offrono la loro bravura in pillole da assaggiare con altrettanta quiete. Solo così si può godere dei mai banali arrangiamenti, della cura dei testi di ogni canzone, della perfetta amalgama dei suoni – Emanuele Gessi, Losthighways.it
Spicca la competenza musicale ben piantata su solide basi di studio espresse in una mirata semplicità degli arrangiamenti, che hanno tutto quello che serve e niente di più… Le carte per esprimesi sulla lunga distanza ci sono tutte e i ragazzi del Caffè devono assolutamente giocarsele, per il loro e per il nostro piacere – Vittorio Formenti, Beatbopalula.it
Una band, i Caffè dei treni persi, che della banalità non sa che farsene, che preferiscono criptare (in senso lato) i loro testi, piuttosto che esporli a mediocri interpretazioni. Lo stesso dicasi per la loro musica, portatrice di un ritrovato retrogusto anni 60/70 che ammanta il palato di deliziosa nostalgia – Massimo Sannella, Mescalina.it