Da Parigi verso Bera

Parigi magica, multietnica artistica e bla bla bla
il museo d’arte contemporanea meriterebbe una settimana, con i viveri e la tenda. Peccato che un tale in giacca e cravatta abbia rimproverato ad una donna il fatto che si fosse tolta le scarpe per sedersi comodamente a gustarsi il vasto archivio video , peccato perche il mio tempo di reazione non mi ha concesso di ordinare i pop corn.
Una bella signora francese che da della MERD a un sifatto tale mette di buon umore


John Wood & Paul Harrison: There or Thereabouts… par vernissagetv

e ora Bera con un percorso assurdo verso il festival HERZ

PER PRENDERE PARTE ALLA “ONE LESSON SINPHONY ORCHESTRA

La astronave

Opereta cientifica

Coordinación : Gianmarco Serra

La opereta La astronave ilustra el viaje inútil de una nave espacial hacia las inalcanzables fronteras del universo, los músicos son su equipaje.

A la nostalgia y el deseo de volver a la Tierra se suma en su desarrollo el éxtasis al descubrir cuerpos celestes. Varias son la perspectivas emocionales, filosóficas, teológicas, psicológicas que inspiran los grupos del equipaje; solo sabemos que entre ciencia ficción y ciencia la opereta intenta dulcemente cruzar las fronteras del miedo por lo desconocido y el silencio. No sabemos si lo alcanza pero lo intenta.

Los grupos de músicos que participan son tantos como diversas son las sensibilidades con las que cada uno cuenta las apariciones espaciales: el miedo, el estupor, la felicidad, el sentimiento de vacío y vanidad humana ante la aparición de una estrella negra, galaxias multiformes, cometas que explotan, campos magnéticos peligrosamente atractivos, gases de colores desconocidos, luces y refracciones que construyen geometrías impensables son objeto de narracion sonora de la opereta. En secuencia, separadas las unas de las otras o en conjunto en articuladas combinaciones, electrificadas o acústicas, ruidosa o musicalmente, produciendo armonía o prescindiendo hasta del ritmo, la tradición, innovación, conservación, destrucción, curiosidad se suceden la una a la otra en intervenciones que oscilan entre los dos y los diez minutos cadauna.

La obra dura aproximadamente una hora. Esta precedida por un preludio teórico e intercalada por un intermezzo filosófico en torno al concepto de Libertad que al terminar la opereta sigue desarrollándose en forma de debate abierto con el publico y los músicos.

Entre los otros grupos y conjuntos musicales, la opereta La Astronave, cuenta con la participación de la One Lesson Simphony Orchestra de Bera.


Venerdì 16 Settembre 2011

Il Festival ERTZ si è rivelato una scoperta, per lo spirito che aleggia tra l’organizazione gli artisti e i visitatori
L’operetta è stata un’ evento miramile per la partecipazione e il coinvolgimento reso possibile dalle qualità “affabulatorie” di Gianmarco Serra, Filosofo, Scrittore e musicista essere umano dal dolce cuore, sà tirar fuori da un’apparente caos esperienze che si fissano nel vissuto.
NOW BY HEART, LA MEMORIA mi riporta ad una esternazione di Gianmarco : “HO TROVATO MERAVIGLIOSA L’IMMAGINE DEGLI ASTRONAUTI APPESI PER ARIA”

il mio intermezzo filosofico attorno al concetto di libertà è questo,
l’Arte la Musica sono scuse per esercitarla e condividerla, mastodontica avventura e augurio.

Quì alcune foto del festival

PS

La situazione di militarizazione dei Paesi Baschi è scioccante, il terrorismo esercitato dalla polizia spagnola è quello tipico delle dittature, molte delle meravigliose persone che ho incontrato hanno amici o parenti in carcere per le loro opinioni, una legge speciale permette l’arresto e la detenzione per cinque giorni durante i quali non si ha nessun diritto ne di vedere nè di sentire nessuno, e durante il quali si sono denunciate numeroi casi di tortura, qualcosa che và contro i diritti umani, contro il diritto internazionale, qualcosa che succede in EUROpa nel 2011, qualcosa che succede in ITALIA in val di Susa.
Siamo stati fermati per oltre mezz’ora, percuisiti, toccati, rovistati nelle cose più personali, mitra e fucili alla mano e comioncino con le porte sempre pronte ad aprirsi se venisse l’idea di pronuciarsi.
SI RIDE PER NON PIANGERE; CI SI ABITUA E SI LOTTA PACIFICAMENTE;