“Volo di fantasia pietrificata” LA SCARZUOLA : Plenilunio 15 luglio, La città teatro concepita da Tommaso Buzzi sarà “cassa acustica magica” decodificata da Marco Solari, riverberata da Enomìsossab, musicata da Sergio Caputo, danzata da Elisa Spagone

 

 

Mostrare il mondo, non il suo verosimile, urta e stupisce.
Soprattutto se avviene attraverso la spogliazione, in un rincorrersi di simbologie che annunciano la realtà, ovvero la provvisorietà di ogni cosa.
La Scarzuola è tutto ciò.
La musica, come qualsiasi altra arte o attività umana, è stata rinchiusa nel supermercato.
L’unica autentica, feroce, ideologia postmoderna.
Stavolta però niente perle ai porci.
Non penso esista un concetto più puro dell’idea di far suonare la voce, in una sera estiva di plenilunio, nella città buzziana.
Luogo musicale dal punto di vista architettonico che vibra meglio nella luce della luna.
E’ affascinante pensare La Scarzuola strumento naturale, cassa acustica magica, della voce nuda.
Abbandonata negli spazi, nelle camere, libera di riverberare nel cielo.

La Scarzuola è la costruzione surreale progettata da Tomaso Buzzi, architetto, artista e uomo di cultura tra i più importanti del ‘900.
Sorge a Montegiove, nel comune di Montegabbione (TR).
E’ costruita sulle adiacenze di un convento del ‘200 fondato da San Francesco.
Tomaso Buzzi l’acquista nel 1957 e costruisce alle sue adiacenze una città ideale, tracciando un percorso simbolico neo-illuminista riferito a conoscenze esoteriche e sue intuizioni.
La Scarzuola è formata da costruzioni raggruppate in sette scene teatrali, metafora della vita di ciascuno.
Alla sua morte, nel 1981, la proprietà passa al nipote Marco Solari che ne continua la costruzione, utilizzando i progetti lasciati dallo zio; oggi è praticamente conclusa.
Sarà proprio Marco Solari curatore  da oltre un trentennio della Scarzuola e massimo conoscitore dei suoi segreti e simboli,  a guidare la visita sensoriale all’interno della città teatro,. Il chiaro della Luna piena farà emergere l’architettura musicale  in un VOLO DI FANTASIA PIETRIFICATA, come scrisse il  Buzzi stesso.
Durante il percorso la voce di ENOMISOSSAB
(Simone Basso, ricercatore sonoro di confine…)  riverbererà nell stanze e nelle camere e libera nel cielo.
Il Grande teatro che culmina nella cropoli   scenario unico per abbondanza di idee e simboli
asimmetrico e armonico
ospiterà comodamente il “PUBBLICO VISITATORE” che potra sedersi per un tempo
ma nessuna finzione
solo
essenza
spogliazione
ribaltando l’idea del teatro finzione
mostrando al pubblico il teatro del mondo
uno specchio nell’occhio riflette la bestia
silenzio
Johann Sebastian Bach
Violino
silenzio
la Luna                                     l’Acropoli
sarà incarnazione della quarta dimensione
cercata e trovata da Tommaso Buzzi
sarà il movimento
la danza

 

per riservare la partecipazione e maggiori informazioni sul non  luogo, possibilità di pernottare,  costi eccetera

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