Sergio Caputo

Nato a Sanremo il 13 giugno 1971. Ho iniziato gli studi nella scuola di Musica Ottorino Respighi, diplomandomi al CONSERVATORIO G.VERDI DI TORINO sotto la guida del prof. Massimo Marin. I primi dieci anni di carriera li ho fatti a Torino, con orchestre classiche, ho lavorato con l’Orchestra FILARMONICA, con l’ORCHESTRA HAYDN di Bolzano, la SINFONICA di Sanremo, oltre a numerose orchestre regionali.-

Ma da subito ho cominciato ad avere aperture su altri generi musicali: da sempre la passione per l’IMPROVVISAZIONE e la COMPOSIZIONE mi ha portato ad esplorare tutto ciò che di qualità ho trovato sulla mia strada. Al ’94 risale il mio primo concerto “ROCK” con il gruppo “LE MASCHE” di Torino; tour con AREZZO WAVE, apertura del concerto di Mori Kante a Lugano, LIVE IN MTV con Yo Yo Mundi e più di 150 concerti in tutta Italia. Da allora sono passati più che gli anni, i gruppi, sono circa 35 i gruppi e i progetti musicali con cui ho collaborato, con una media di ottanta concerti all’anno. Partendo dai più interessanti ho avuto il piacere nel ’97 di partecipare anche come curatore e organizzatore alla registrazione del doppio CD live al teatro lirico di Milano “LA VALIGIA DELL ATTORE “DI FRANCESCO DE GREGORI, al primo CD dei SUBSONICA, ai due concerti a Bolzano con MILVA; tre CD pubblicati con “Il MANIFESTO”, due con la cantautrice torinese LALLI, e uno con “CHARTA DE MAR”, e poi il rock progressive dei “FINISTERRAE” che nel 2001 mi portò a fare una fantastica tournée in Messico, e in più due CD e le sigle per il programma televisivo “ZELIG” con la nostrana RED CAT JAZZ BAND. Per poter vivere di musica, mi sono trovato a suonare contemporaneamente con otto gruppi e a fare veramente tanta strada, anzi tanta autostrada.

Sostanziosa e fondamentale la mole del lavoro nell’ambito della WORLD MUSIC o musica etnica, dal 96 entro a far parte dei “TENDACHENT” (ex Ciapa Rusa) gruppo storico di Casale Monferrato con più di 30 anni di carriera. Con il ghirondista e compositore Maurizio Martinotti, il lavoro non manca, dapprima “L’EVIà” gruppo sponsorizzato dalla Regione Piemonte che raccoglieva 12 tra i migliori musicisti dell’area piemontese (Big Band Folk) poi “DONA BELA” con musica e musicisti provenzali,”A LUNG DE LA RIVIERA”CD con Betty Zambruno, per finire con “PAU Y TREVA” altra big band con musicisti catalani, provenzali e piemontesi. I “Tendachent” mi hanno portato nei migliori festivals e teatri d’Europa dalla Feria di Sant’Isidro in Placa d’Espana a Madrid, ai teatri di Lisbona e Oporto fino ad arrivare ai 25.000 spettatori del concerto del 2002 a La Coruna. Ho avuto il piacere di lavorare con altre due personalità del folk regionale: a Nizza due personalità, il cantante MICHEL BIANCO con il “COROU DE BERRA”, e PATRICK VAILLANT che con il gruppo “ARCO ALPINO” riunisce i più interessanti violinisti dei due versanti delle Alpi e la registrazione del CD LIVE a “La Maroquinerie” di Parigi.

Al ’99 risale il primo VIAGGIO DI RICERCA IN MAROCCO, per studiare la musica berbera e da quel momento non si è mai arrestata la ricerca e lo studio approfondito della musica del Mediterraneo. Ho avuto l’onore di conoscere e di suonare con musicisti di grande valore: iraniani, curdi, gitani, marocchini, algerini, senegalesi, provenzali, svizzeri, sanniti, occitani, indiani, brasiliani, colombiani, pellerossa, finlandesi e addirittura i Sami norvegesi(MARI BOINE). Ho studiato musica ebraica e quella palestinese, la musica celtica e quella senegalese, ho trovato sempre da imparare e sono rimasto sempre meravigliato dalla ricchezza culturale di questi mondi. In Italia la musica tradizionale sta vivendo una rinascita, ma in molti paesi non è mai morta, posso dire che l’Italia è uno dei paesi più poveri riguardo alla salvaguardia della musica tradizionale, si salva l’Occitania, il sud Italia e la Sardegna, e qualche “isoletta” qua e là, dove sopravvive la musica dei nostri padri. In effetti lo studio della musica etnica si lega strettamente con lo studio della musica antica. La vera base da cui partì tutto circa mille anni fa è la musica pagana. Certi strumenti come la Launeddas sarda o la lira calabrese, o il doppio flauto della pizzica pugliese, erano già così duemila anni fa, si può quindi supporre che la musica e la danza si siano conservate più o meno simili fino ai giorni nostri. Molto lega la tradizione occitana a quella celtica o quella gitana e zingara alla lontana origine indiana; quella araba a quella greca che sta alla base del nostro sistema musicale moderno; o, per fare un ultimo esempio, l’Africa al rock con il sostanzioso contributo del blues dei neri americani. Penso che il problema ai giorni nostri sia che la musica è più presente nella nostra società ma lo sono molto meno gli esecutori, già… una volta se volevi la musica o te la facevi o chiamavi un musicista, fino agli anni ’50, per esempio, a Sanremo c’erano più di 20 orchestre. La musica, una delle cinque arti liberali, fondamentale nell’educazione delle antiche scuole, oggi sta vivendo un momento difficile, la gente ascolta passivamente e spesso senza coscienza, la danza perde valore e il corpo e l’orecchio si irrigidiscono, nel frattempo i musicisti si isolano nel loro mondo e si perde il contatto.

Nel mio ultimo lavoro ho cercato di dare giustizia a questi ideali e ho trovato una fonte in AFRICA OCCIDENTALE. Difficilmente faccio viaggi per vacanze e l’Africa mi è arrivata attraverso il Piemonte. Finanziati dalla Regione e inviati con il gruppo Dona Bela a rappresentare l’Italia nell’INTERNATIONAL FOLK FESTIVAL della città di LOUGà nel nord del SENEGAL. Durante questo tour conosco TONIA LO,famoso saxofonista di Dakar.

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Sergio Caputo : Violinista, polistrumentista.
Diplomato al conservatorio G.Verdi di Torino 1997.
Esperienze di musica elettronica (corso in conservatorio)
Musica pop : Francesco de Gregori”La valigia dell’Attore”, Subsonica nel CD “subsonica”, Milva live in Bolzano, YO YO Mundi live a MTV.
Ciro Buttari “Rescue Remedy”, Tendachent “la valle dei saraceni”, Dona Bela, Corou de Berra, Le Vija(gruppo folk della regione Piemonte con M.Martinotti e F.Lucà), Arco Alpino(Patrick Vaillant), Charta de mar, Lalli, Masche, G.Contardo, Paranza del Geco, Oggitani e molti altri…
Teatro: colonne sonore per “sig Bonaventura”Teatro Alfieri, Assemblea Teatro, “Moka Cabaret” Teatro della Tosse, “Italian Folk Tales” con John Turturro, Teatro Carignano Torino e Piccolo di Milano.
Curriculum completo, musica, video e foto su WWW.Myspace.com/caputosergio


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